Buongiorno,
Due anni dopo la mostra TRACKS, ripropongo l'interessante lavoro dell'artista Piero Mega (Tortona 1961) con un nuovo allestimento, dal titolo DADAUMPA, presso la galleria Art On Paper di Lugano.
Mega realizza i propri oggetti con un forte impegno di precisione sulla base di calcoli e riflessioni sulla forma, sul colore e su come il colore esiste in un determinato contesto formale.
La mostra, curata da Vito Calabretta, si terrà dal 25 aprile al 6 giugno negli spazi della Galleria Art on Paper, in Riva Caccia 1 a Lugano. Il vernissage avrà luogo sabato 25 aprile dalle ore 18.00.
Sabato 16 maggio alle ore 18.00 sarà presentato il catalogo della mostra.
Cordialmente,
Daniele Cavallini

PIERO MEGA - DADAUMPA comunicato stampa
Due anni dopo TRACKS, Piero Mega propone un nuovo allestimento, accompagnato dal titolo DADAUMPA, presso la galleria Art On Paper di Lugano. Vi è un forte impegno di precisione nel modo in cui Mega realizza i propri oggetti sulla base di calcoli e riflessioni sulla forma, sul colore e su come il colore esiste in un determinato contesto formale. Al contempo, la pittura di Piero Mega conosce la grazia del mistero e della consapevolezza che il controllo è, giocoforza, limitato, arginato dalla potenza della autosufficienza espressiva che l’oggetto produce da sé. Piero Mega continua, nelle nuove serie proposte a Lugano, a indagare il territorio dell’astrazione nella propria concretezza mistica, nell’essere eminentemente materia oggettuale e insieme imponderabile vacuità, vaghezza della definizione percettiva. In mostra, negli spazi di Art on Paper, la cospicua mole di alcune opere reifica la ricerca espressiva dell’artista; l’impatto delle dimensioni è forte e sottolinea la loro oggettualità: «io realizzo oggetti», dichiara l’artista. Anche nel caso di oggetti di dimensioni minori, la forma e la consistenza materica di ogni opera è uno degli elementi costitutivi del suo valore espressivo. I principi compositivi, ai quali Mega si attiene coerentemente dall’inizio degli anni ‘10, muovono dall’utilizzo di forme geometriche semplici e colori puri per realizzare variazioni in continua evoluzione. La scelta e la stesura del colore consente all’oggetto costruito di esprimersi nella propria qualità e potenza pittorica. L’interazione tra le componenti strutturali, cioè forma, materia, colore e stesura produce il risultato artistico, progettato da Piero Mega, consapevole sempre del fatto che il proprio gesto può produrre un controllo solo parziale della eloquenza generata dalla interazione degli elementi in gioco. La mostra è prodotta e gestita dallo storico gallerista Luganese Daniele Cavallini e curata da Vito Calabretta.

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